Dott.ssa Federica Buffoni → Mi presento

Psicologa a Roma

Mi chiamo Federica Buffoni ed esercito la libera professione di psicologa e psicoterapeuta a Roma.

Senti compromessa la tua serenità e la tua salute psicologica?

Vivi un momento di difficoltà che senti di non riuscire ad affrontare da solo?

Hai bisogno di supporto nell’adattamento a un evento particolarmente significativo della tua vita?

Non sai come affrontare la crisi di crescita che stai attraversando?

Senti che, approfondendo le motivazioni del tuo disagio, potresti ottimizzare la qualità della tua vita?

La psicoterapia può esserti di grande aiuto per monitorare e migliorare il tuo benessere psicologico e ottimizzare la qualità della tua vita!

Insieme possiamo ridurre lo stress causato dalla tua attività lavorativa, comprendere e risolvere i conflitti relazionali che stai affrontando, aumentare il senso di consapevolezza riguardo alla tua vita e alla realizzazione di te stesso!

Terapie

Nel pieno rispetto della privacy, in un ambiente confortevole e riservato, posso offrirti la mia consulenza e il mio sostegno psicologico individuale, di coppia e familiare.

Il mio modello di intervento è cognitivo-comportamentale: si tratta della terapia che vanta la maggiore conferma scientifica nel panorama nazionale e internazionale e che viene adottata nella pratica clinica da buona parte degli psicoterapeuti in Europa e nel mondo.

Insieme possiamo lavorare per rafforzare le parti deboli della tua personalità e aumentare le tue abilità a gestire le difficoltà e lo stress della vita quotidiana.

I miei principali campi di intervento sono i seguenti:

gli attacchi di panico:
si tratta di fenomeni caratterizzati da una sensazione di estremo disagio e terrore, spesso culminante nella paura di morire. Possono talora rappresentare episodi isolati nella vita di una persona, per quanto fortemente destabilizzanti. Altre volte, a una prima crisi possono seguirne altre, la persona comincia a temere che possa ripresentarsi un nuovo attacco e la sua paura si eleva a potenza, sino a divenire “paura della paura”. Tale condizione – definita ansia anticipatoria – favorisce lo strutturarsi di comportamenti finalizzati all'evitamento di nuove crisi d'ansia ed è a questo punto che si determina la diagnosi di disturbo da attacchi di panico.

il disturbo di ansia generalizzata:
si tratta di un disturbo funzionalmente disabilitante, caratterizzato da un costante stato emotivo di estrema apprensione, spesso anticipatoria di un pericolo o di una minaccia non esattamente focalizzati, accompagnato da uno spiacevole senso di disastro incombente.

la fobia sociale:
si tratta di una paura esagerata e debilitante di fare “brutte figure” davanti agli altri, di essere oggetto dell’altrui scherno e di apparire, pertanto, ridicoli. Tale fenomeno risulta abbastanza frequente soprattutto in età scolastica e adolescenziale e non rappresenta, in sé, un autentico rischio per la salute psicofisica dell’individuo. Se, tuttavia, il timore diviene eccessivo e l’ansia che si prova finisce per precludere il mantenimento di normali relazioni interpersonali, minando la sicurezza in se stessi, la problematica può essere utilmente affrontata con un intervento psicoterapeutico.

la fobia specifica:
si tratta di un'ansia e di un disagio marcati e persistenti, provocati dall'esposizione a un oggetto o a una situazione verso cui si prova un timore spesso del tutto irragionevole (si pensi ai luoghi chiusi, all’oscurità o all'acqua). Tali fenomeni possono risultare estremamente problematici, se la persona mette sistematicamente in atto strategie dirette a evitare di confrontarsi con gli oggetti o le situazioni fonti di ansia.

il disturbo ossessivo compulsivo:
si tratta di pensieri, sentimenti o comportamenti irrazionali, persistenti e radicati, che si manifestano in comportamenti (ad es., lavarsi le mani, riordinare, controllare) caratterizzati da una ripetitività così accentuata da causare in chi ne soffre limitazioni particolarmente significative nel funzionamento sociale e lavorativo.

il disturbo da stress post traumatico:
si tratta di una sindrome psicologica che consegue a un’esperienza esistenziale estremamente traumatica (si pensi agli incidenti stradali, alle aggressioni, agli abusi sessuali, ai terremoti). I sintomi di tale disturbo sono spesso costituititi da reazioni debilitanti, quali improvvisi flashback visivi o uditivi e incubi notturni particolarmente vividi, quasi come se il grave evento traumatico stesse riaccadendo.

i disturbi dell’umore:
Si tratta di una serie di disturbi che presentano come caratteristica predominante un’alterazione più o meno grave del tono dell’umore, tale da inficiare pesantemente la vita emotiva, affettiva, sociale e lavorativa dell'individuo.

i disturbi depressivi:
Si tratta di particolari disturbi dell’umore che assumono, per lo più, due forme. Nella prima si hanno uno o più episodi di umore gravemente depresso, accompagnati da un pensiero rallentato, cupo, polarizzato sulla propria inadeguatezza, unito all’incapacità di provare piacere o gioia e a una marcata riduzione degli interessi e delle iniziative. Nella seconda forma, invece, la sfiducia, la tristezza, l’abbattimento morale, la mancanza di concentrazione, l’irritabilità, l’insonnia e il senso di angoscia si manifestano in forma relativamente tenue, ma quasi ogni giorno, anche per anni.

i disturbi del comportamento alimentare:
si tratta di un gruppo di disturbi in cui la persona manifesta una non corretta relazione con l'alimentazione. La persona può, ad esempio, avere un forte timore ad acquistare peso e tendere, perciò, a mantenerlo al di sotto del normale, svolgendo un’attività fisica sproporzionata o abbuffandosi di cibo e procedendo, poi, a eliminarlo forzatamente con vomito, lassativi o diuretici. Il soggetto può, in altri casi, limitarsi a ricorrenti abbuffate, seguite da pericolosi comportamenti diretti a limitare l’incremento di peso (che comunque resta uguale o addirittura superiore a quello normale). A determinare tali diffusissime patologie sono fattori sia individuali, relativi spesso a modalità personali di approccio ai temi dell’adolescenza e della femminilità, sia fattori socio-culturali e relazionali, legati ai modelli familiari e sociali attualmente dominanti.

i disturbi sessuali e dell’identità di genere:
si tratta di un gruppo di disturbi che generano notevole disagio e difficoltà interpersonali e che comprendono: le anomalie del desiderio sessuale; le anomalie nei comportamenti, nei desideri, negli stimoli o nelle fantasie sessuali; l’intensa identificazione con il sesso opposto, associata a un persistente malessere per la propria assegnazione sessuale.

i disturbi di personalità:
si tratta di schemi costanti e pervasivi di esperienza interiore e di comportamento che si discostano profondamente rispetto alle aspettative della cultura dell’individuo. Risulta assai difficile determinare se tratti della personalità come, ad es., la rabbia, l’impulsività e l’instabilità comportamentale costituiscano un vero e proprio disturbo di personalità. Si avrà una diagnosi in tal senso se i disturbi sono di consistenza, intensità, rilevanza e gravità tali da incidere sull'attitudine della persona a orientarsi nel mondo esterno secondo una percezione non distorta della realtà e da menomare la capacità del soggetto di controllare gli impulsi ad agire e di determinarsi secondo il motivo che appare più ragionevole o preferibile in base a una concezione di valore.

le dipendenze patologiche:
si tratta di un’area che comprende un insieme piuttosto eterogeneo di problematiche, da quelle correlate al consumo di sostanze stupefacenti e bevande alcoliche a quelle legate al gioco d'azzardo patologico, all'internet addiction e al cosiddetto shopping compulsivo.

le difficoltà nei processi di socializzazione e apprendimento da parte di adolescenti:
problemi legati alle dinamiche familiari, all'insegnamento e all'apprendimento possono talora compromettere lo sviluppo dell'individuo come attore indipendente e socialmente competente di un complesso di relazioni sociali. Può essere, pertanto, particolarmente importante accompagnare l’adolescente in difficoltà nel suo processo di sviluppo, fornendogli il necessario supporto all'adattamento sociale rispetto a un mondo preesistente di simboli, istituzioni e strutture di potere e di produzione che può talora apparirgli estraneo e incomprensibile.

l’attenuazione dell’impatto emotivo di ricordi traumatici:
sono abilitata a utilizzare un innovativo strumento psicoterapeutico, nato poco più di vent’anni fa, denominato Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR). Si tratta di una tecnica particolarmente efficace nel trattamento del disturbo da stress post traumatico e nell’attenuazione dell’impatto emotivo di ricordi traumatici. L’EMDR ha dimostrato la sua efficacia anche con bambini e adolescenti traumatizzati, risultando anzi ancora più rapido.

le tecniche di meditazione e rilassamento evidence-based:
posso mettere in atto il protocollo educativo denominato Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR), un percorso semplice per cercare di ridurre le alterazioni dell'umore e altri sintomi generati dallo stress nocivo, coltivando la consapevolezza nella propria vita. Posso praticare anche un’altra tecnica, denominata rilassamento muscolare progressivo di Jacobson, che permette di generare calma, tranquillità e un completo riposo psicofisico.

Percorso formativo

Dopo un impegnativo e avvincente percorso universitario, ho conseguito l’abilitazione alla professione di Psicologo e ho frequentato con successo il Corso quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale.

Dopo il raggiungimento di tali importanti traguardi ho continuato ad arricchire il mio patrimonio culturale e di esperienze, consolidandolo con l’acquisizione di ulteriori titoli ufficiali e con la partecipazione a percorsi formativi specialistici, seri e accreditati.

Ho, infatti, conseguito un Master in Sessuologia clinica e disturbi sessuali e ho partecipato con successo al Corso Base e al Corso Avanzato della Scuola Italiana sulle Dipendenze presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA).

Sono, inoltre, Terapeuta EMDR ed Esperta in Psicologia per le attività di osservazione e trattamento in ambito penitenziario.



Ambiti di intervento

  • Attacchi di panico
  • Disturbo d’ansia generalizzata
  • Fobia sociale
  • Fobia specifica
  • Disturbo ossessivo compulsivo
  • Disturbo da stress post traumatico
  • Disturbi dell’umore
  • Disturbi depressivi
  • Disturbi del comportamento alimentare
  • Disturbi sessuali e dell’identità di genere
  • Disturbi di personalità
  • Dipendenze patologiche
  • Difficoltà nei processi di socializzazione e apprendimento da parte di adolescenti
  • Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR)
  • Tecniche di meditazione e rilassamento evidence-based

Si tratta di fenomeni caratterizzati da una sensazione di estremo disagio e terrore, spesso culminante nella paura di morire. Possono talora rappresentare episodi isolati nella vita di una persona, per quanto fortemente destabilizzanti. Altre volte, a una prima crisi possono seguirne altre, la persona comincia a temere che possa ripresentarsi un nuovo attacco e la sua paura si eleva a potenza, sino a divenire “paura della paura”.

Si tratta di un disturbo funzionalmente disabilitante, caratterizzato da un costante stato emotivo di estrema apprensione, spesso anticipatoria di un pericolo o di una minaccia non esattamente focalizzati, accompagnato da uno spiacevole senso di disastro incombente.

Si tratta di una paura esagerata e debilitante di fare “brutte figure” davanti agli altri, di essere oggetto dell’altrui scherno e di apparire, pertanto, ridicoli.

Si tratta di un'ansia e di un disagio marcati e persistenti, provocati dall'esposizione a un oggetto o a una situazione verso cui si prova un timore spesso del tutto irragionevole (si pensi ai luoghi chiusi, all’oscurità o all'acqua).

Si tratta di pensieri, sentimenti o comportamenti irrazionali, persistenti e radicati, che si manifestano in comportamenti (ad es., lavarsi le mani, riordinare, controllare) caratterizzati da una ripetitività così accentuata da causare in chi ne soffre limitazioni particolarmente significative nel funzionamento sociale e lavorativo.

Si tratta di una sindrome psicologica che consegue a un’esperienza esistenziale estremamente traumatica (si pensi agli incidenti stradali, alle aggressioni, agli abusi sessuali, ai terremoti).

Si tratta di una serie di disturbi che presentano come caratteristica predominante un’alterazione più o meno grave del tono dell’umore, tale da inficiare pesantemente la vita emotiva, affettiva, sociale e lavorativa dell'individuo.

Si tratta di particolari disturbi dell’umore che assumono, per lo più, due forme. Nella prima si hanno uno o più episodi di umore gravemente depresso, accompagnati da un pensiero rallentato, cupo, polarizzato sulla propria inadeguatezza, unito all’incapacità di provare piacere o gioia e a una marcata riduzione degli interessi e delle iniziative. Nella seconda forma, invece, la sfiducia, la tristezza, l’abbattimento morale, la mancanza di concentrazione, l’irritabilità, l’insonnia e il senso di angoscia si manifestano in forma relativamente tenue, ma quasi ogni giorno, anche per anni.

si tratta di un gruppo di disturbi in cui la persona manifesta una non corretta relazione con l'alimentazione.

Si tratta di un gruppo di disturbi che generano notevole disagio e difficoltà interpersonali e che comprendono: le anomalie del desiderio sessuale; le anomalie nei comportamenti, nei desideri, negli stimoli o nelle fantasie sessuali; l’intensa identificazione con il sesso opposto, associata a un persistente malessere per la propria assegnazione sessuale.

Si tratta di schemi costanti e pervasivi di esperienza interiore e di comportamento che si discostano profondamente rispetto alle aspettative della cultura dell’individuo.

si tratta di un’area che comprende un insieme piuttosto eterogeneo di problematiche, da quelle correlate al consumo di sostanze stupefacenti e bevande alcoliche a quelle legate al gioco d'azzardo patologico, all'internet addiction e al cosiddetto shopping compulsivo.

Problemi legati alle dinamiche familiari, all'insegnamento e all'apprendimento possono talora compromettere lo sviluppo dell'individuo come attore indipendente e socialmente competente di un complesso di relazioni sociali. Può essere, pertanto, particolarmente importante accompagnare l’adolescente in difficoltà nel suo processo di sviluppo, fornendogli il necessario supporto all'adattamento sociale rispetto a un mondo preesistente di simboli, istituzioni e strutture di potere e di produzione che può talora apparirgli estraneo e incomprensibile.

Sono abilitata a utilizzare un innovativo strumento psicoterapeutico, nato poco più di vent’anni fa, denominato EMDR. Si tratta di una tecnica particolarmente efficace nel trattamento del disturbo da stress post traumatico e nell’attenuazione dell’impatto emotivo di ricordi traumatici. L’EMDR ha dimostrato la sua efficacia anche con bambini e adolescenti traumatizzati, risultando anzi ancora più rapido.

Posso mettere in atto il protocollo educativo denominato Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR), un percorso semplice per cercare di ridurre le alterazioni dell'umore e altri sintomi generati dallo stress nocivo, coltivando la consapevolezza nella propria vita. Posso praticare anche un’altra tecnica, denominata rilassamento muscolare progressivo di Jacobson, che permette di generare calma, tranquillità e un completo riposo psicofisico.


Dott.ssa Federica Buffoni - Indirizzo - Viale dei Parioli 44, Roma
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Iscritta all'Albo degli Psicologi del Veneto (sez. A): n. 6373

AVVISO: Le informazioni contenute in questo sito non vanno utilizzate come strumento di autodiagnosi.
I consigli forniti via web o email vanno intesi come meri suggerimenti di comportamento.
La visita psicologica tradizionale rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico.

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Ultima modifica: 18/01/2016